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“ Noi non
siamo giornalisti di mestiere : spinti da
un sentimento d’amore innato nell’uomo verso i suoi simili, noi
scriviamo; scriviamo a difendere i vilipesi diritti del popolo, a
radunare i buoni sottola nostra bandiera, a persuadere gli illusi,a
confondere i tristi. Non tormenta l’animo brama di applausi, ne di
onori, ne di quattrini giovani dal cuore incorrotto,
sfidiamo le continue persecuzioni e scriviamo soltanto per soddisfare
la nostra coscienza…”
Così scriveva il 21 maggio 1871, in una sorta di autoritratto, “ Lucifero”.
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