Montemarciano 1/2010

Homo homini lupus

 

Il principio fondamentale del repubblicanesimo afferma che la vera libertà consiste nel non essere dipendenti dalla volontà arbitraria di un uomo o di alcuni uomini ed esige oltre al rigoroso rispetto del governo della legge, l’uguaglianza dei diritti civili e politici. La vera libertà, spiega Cicerone, esiste “solo in quelle repubbliche in cui il popolo ha il sommo potere” e comporta “una assoluta uguaglianza di diritti” in quanto la “libertà (…) non consiste nell’avere un buon padrone, ma nel  non averne affatto”. Rousseau ribadisce il medesimo concetto : “ un popolo libero obbedisce ma non serve; ha dei capi ma non dei padroni; obbedisce alle leggi ma solo alle leggi; ed è in virtù delle leggi che non diventa servo degli uomini”.

Emerge quindi che  la libertà intesa come assenza di dominio costituisce il fondamentale nucleo ideale  della tradizione repubblicana.

Oggi purtroppo ci troviamo in condizioni molto lontane da tali principi.

Con leggi fatte per uno o per pochi si decide di porre un freno ad azioni giudiziarie nei confronti dei detentori del potere e per essere più certi che questo si possa definitivamente realizzare si ipotizza di varare prossimamente provvedimenti  magari già bocciati perché incostituzionali. Questo naturalmente deve essere fatto perché altrimenti un “governo del fare” con tutti questi lacciuoli non può certo operare per il bene comune!!!

In realtà così vengono sistematicamente violati alcuni dei principi fondamentali che caratterizzano le regole che hanno il compito di disciplinare i rapporti di ogni aggregazione sociale: generalità ed astrattezza.  Generalità perché la norma deve essere diretta alla totalità dei soggetti; astrattezza perché essa non deve disciplinare situazioni giuridiche già definite e concrete, ma prevedere astrattamente la disciplina di situazioni giuridiche che potranno eventualmente verificarsi.

Il Paese è in profonda crisi  non solo economica, le aziende chiudono, le persone perdono il lavoro, i giovani hanno davanti a loro un futuro di incertezze. Tutto questo diviene marginale quando i detentori del potere hanno come obbiettivo strategico la loro immunità. In questa situazione chi ha il compito costituzionale di far rispettare la legalità viene additato come nemico del popolo e della democrazia, si grida perciò al complotto perché si vuole far credere che chi viene eletto è al di sopra della legge e può fare di tutto. Si tenta cioè di distruggere il principio della tripartizione del potere elaborata da Montesquieu che ha un peso fondamentale sul pensiero politico giuridico per l’affermazione di uno stato democratico. Essere repubblicani è proprio l’opposto. Non solo perché i repubblicani professano i principi sopra esposti ma anche perché credono che i gestori del potere non solo siano pro tempore e che quindi, come affermava Giovanni Spadolini, devono sempre avere la valigia in mano per poter traslocare, ma debbono essere i più profondi e convinti sostenitori del governo della legge.

Quando scandali di ogni genere riempiono le cronache ed il filo rosso che collega i protagonisti, singoli o famiglie è il legame con il potere, è necessario che i cittadini abbiano una vera indignazione civile  per cambiare le cose, per rifiutare una informazione “pubblica” propinata da fedeli” Direttorissimi” che lavorano su commissione dei potenti. Noi siamo certamente un piccolo movimento politico ma abbiamo una grande storia di cui siamo estremamente fieri e continueremo con pensiero ed azione ad operare affinchè questo cambiamento sia possibile e chiediamo ai cittadini, a tutti quei cittadini che avvertono un’aria strana nel nostro Paese,  il loro sostegno perché non è affatto vero che “ tanto sono tutti uguali” .

                                                                   Movimento Repubblicani Europei

                                                                     Sez Ugo La Malfa

                                                                  Via Giacomo Leopardi 9