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MONTEMARCIANO 5/2009
Verso le elezioni regionali
Domenica 8 novembre si è svolto a Jesi il 3° Congresso regionale del Movimento Repubblicani Europei, un Congresso che fin dal tema “ Priorità strategiche per l’economia marchigiana nel sistema internazionale” ha voluto delineare quali dovrebbero essere per i repubblicani i punti caratterizzanti il programma per le prossime elezioni regionali. Oggi possiamo dire che si è saputo ben reagire alla grave crisi che ha investito la nostra regione. I repubblicani sono stati protagonisti sia in Consiglio che in Giunta con un apporto al programma orientato a dare piena attuazione a quei principi e valori a cui ogni amministratore repubblicano si ispira. Il bilancio della Regione Marche, approvato da alcuni giorni, è caratterizzato da un fortissimo impegno di spesa per tutelare e salvaguardare le fasce sociali più deboli, nonché le imprese che hanno subito, in conseguenza della crisi economica i contraccolpi più gravi. Si è fortemente diminuito il debito della regione, è stata ridotta la pressione fiscale, si è portata sotto controllo la spesa per la sanità che è la vera questione con cui misurarsi e che vede molte regioni in estrema difficoltà. Ora però occorre compiere un ulteriore passo in avanti perché quel modello economico di sviluppo chiamato appunto “modello Marche” deve essere rivisitato giacchè l’economia, il mondo manifatturiero e i nuovi rapporti internazionali, vedono la necessità di rendere le nostre attività economiche ed i nostri soggetti industriali, capaci di competere su un piano internazionale. Le grandi aziende unite alle piccole e medie imprese, espressione del tessuto manifatturiero ed economico del territorio, rappresentano per la struttura economica e geografica una sorta di Italia in miniatura: le Marche anche per questo rappresentano una sfida non solo per la sua terra e per i suoi abitanti ma una regione in movimento analizzata e studiata come possibile esempio di sviluppo non solo per l’Italia. La Regione Marche ha molto lavorato per la internazionalizzazione e molta parte del merito dei buoni risultati ottenuti va certamente al Presidente Gian Mario Spacca ( intervenuto al nostro Congresso) ma anche ai nostri rappresentanti politici: dall’ex assessore all’industria Gianni Giaccaglia al consigliere regionale Katia Mammoli, oggi presidente della Commissione attività produttive, che hanno lavorato per lo sviluppo della nostra comunità. I Repubblicani Europei riconoscono al Presidente Spacca intelligenza ed equilibrio nel governo della coalizione, dedizione per la nostra regione che ha saputo agganciare con lungimiranza all’Europa e per questo lo sosterranno con lealtà ma saranno attenti e puntuali per il rispetto del programma concordato e nella individuazione di priorità e strategie che dovranno ridurre l’isolamento: le infrastrutture, l’energia, la scuola e la cultura, sono questi gli assi strategici da cui partire per uscire dalla crisi. Questo Congresso regionale è stato anche un congresso anomalo giacchè con la presenza del Segretario nazionale del PRI ha dato seguito a quel patto di intenti sottoscritto tra MRE e PRI mirante ad una possibile riunificazione del popolo repubblicano. La stessa nascita del MRE come sempre ricorda il nostro Segretario Nazionale Luciana Sbarbati, aveva come finalità, attraverso la rappresentanza simbolica delle cinque foglie di edere, di ricomposizione della diaspora repubblicana. I Repubblicani Europei delle Marche ribadiscono con convinzione la propria collocazione nell’ambito dello schieramento di centro sinistra e la propria autonomia politica ma ritengono necessario tentare ogni sforzo per cercare di superare all’interno della famiglia repubblicana divisioni legate all’umana rabbia che le vicende di passione provocano, per poter costruire di nuovo un progetto di cui i repubblicani possano essere credibili costruttori.
Movimento Repubblicani Europei Sez. Ugo La Malfa
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