Il Consiglio Nazionale MRE, allargato ai segretari regionali,
riunito a Roma il 20 maggio 2006, respinge all’unanimità le
dimissioni del Segretario Nazionale on. Luciana Sbarbati, alla
quale conferma la piena fiducia.
Approva la sua relazione politica, dopo aver analizzato
contenuti e significato dell’intervista concessa al Corriere
della Sera.
I Repubblicani Europei ritengono che il percorso fin qui seguito
dall’Ulivo abbia mostrato evidenti segnali di non rispondenza
agli impegni assunti con il popolo delle primarie.
La progressiva accentrazione bipolare DS + DL ha mortificato il
pluralismo politico e culturale del progetto ulivista aperto e
inclusivo.
Il Consiglio Nazionale
a) condivide la forte riaffermazione dell’appartenenza dei
Repubblicani Europei al centrosinistra e all’Ulivo, come
soggetto cofondatore.
b)
chiede l’avvio di una verifica politica con Romano Prodi,
Piero Fassino e Francesco Rutelli (DS e DL) sulla identità
plurale dell’Ulivo nel rapporto di pari dignità di tutte le
forze che lo compongono;
c)
condiziona la conferma della propria scelta di presenza
nel gruppo Ulivo alla verifica politica sopra richiesta;
d)
chiede che il dibattito del Consiglio Nazionale resti
aperto e sia portato a tutte le sedi periferiche per investire
direttamente tutti gli iscritti e i simpatizzanti;
e)
chiede che si convochi una Assemblea Nazionale di tutti i
Repubblicani del centrosinistra, non solo dei Repubblicani
Europei, per discutere il tema “Quale Partito democratico e
quale Ulivo per il governo e il futuro del Paese”;
f)
chiede di celebrare il Congresso Nazionale ordinario
nella seconda settimana di ottobre 2006;
g)
auspica una pronta risposta del Presidente del Consiglio
e degli alleati dell’Ulivo nell’esigenza della chiarezza del
percorso e delle posizioni politiche, per rispetto degli
elettori e di tutto il popolo delle primarie.