documenti

avvenimenti

notizie

fotografie

biblioteca

stampa

lucifero

canzoni

storia

contatti


 

 Movimento repubblicani europei

 Associazione Mazziniana
 Eredità Garibaldi

 

MONTEMARCIANO  1/2009

AUTONOMIA e IDENTITA’

Il 3° Congresso nazionale del Movimento Repubblicani Europei svoltosi a Roma il 28 febbraio 1° marzo  a eletto all’unanimità la senatrice Luciana Sbarbati Segretaria Nazionale del MRE ed ha approvato a larghissima maggioranza la mozione in cui, tra le altre cose, si ribadisce la “ collocazione politica dell’ MRE nell’alveo storico del centro sinistra”.

E’ stato il congresso della responsabilità. Iscritti e simpatizzanti sono stati posti di fronte ad interrogativi ineludibili per affrontare le scelte che non potevano più essere dilazionate. La segreteria aveva esperito il mandato per verificare sia sulla compatibilità tra il nascente PD ed il suo progetto politico e la cultura ed i valori del repubblicanesimo nella loro fondamentale valenza laica,sia la possibilità di una riunificazione di tutti i Repubblicani in uno spazio di ritrovata autonomia per la costruzione, nell’ambito del centro sinistra, di un soggetto liberaldemocratico che facesse riferimento all’ ELDR. Per quanto riguarda il PD sono state esplorate tutte le possibilità di collaborazione. La Segreteria nazionale nel configurare una alleanza stretta con il PD ha evitato lo scioglimento de MRE, imponendo agli alleati una severa riflessione sul fatto che le forze laiche, non per loro volontà, erano state escluse dal momento fondativo del nuovo soggetto politico. La valutazione del comune percorso, a distanza di quasi due anni, a dato risultati per lo più scarsi e negativi, salvo rare eccezioni, poiché le strutture periferiche del PD ‘ come quelle centrali, si sono rilevate incapaci di aprire un dibattito sui contenuti, unica via per la costruzione di un progetto politico alternativo a quello del PdL. Esse sono impegnate in una lotta di potere tra varie correnti, non c’è un comune sentire, non ci sono obiettivi condivisi sulle principali questioni politiche, etiche, economiche. La disaffezione totale della società civile e la delusione per gli scarsi risultati si toccano con mano.

Il contributo repubblicano cade nel vuoto e o non è richiesto o è considerato superfluo o irrilevante, con una supponenza perfino offensiva. Assistiamo impotenti alla sistematica distruzione  dell’originario progetto ulivista per il Partito Democratico, che ci ha visti sempre collaborare coerentemente e generosamente. Di fronte a questo scenario il congresso è stato chiamato a rispondere a tre questioni di fondo:

a)      C’è ancora uno spazio politico, in questo sistema bipolare, per la cultura repubblicana, il pensiero laico moderno, con profonda sensibilità sociale, che ha caratterizzato la nostra storia?

b)     Visto che per il MRE autonomia e identità sono irrinunciabili, perché su di esse si fonda la nostr capacità e possibilità di contribuire ad un soggetto politico riformista, dobbiamo scioglierci in questo Partito Democratico, che è altra cosa dal progetto ulivista, la cui unica tensione è quella del mantenimento del potere da parte di una nomenclatura vecchia, che con la vecchia logica degli apparati sta stritolando il salto di qualità, ormai da troppo tempo inespresso, per definire un programma all’altezza delle sfide contemporanee?

c)      Si può rinunciare all’indipendenza e all’autonomia del proprio partito a causa di un sistema elettorale iniquo e incostituzionale solo per avere qualche posto in Parlamento?

Per quanto ci riguarda il bipolarismo non significa bipartitismo, come pluralismo non significa frammentazione. La cittadinanza come la religione civile, sono i cardini della fisionomia politica del MRE, che il congresso ha voluto sottolineare, ribadendo all’unanimità la sua collocazione nel centro sinistra e la collaborazione con il PD, ma senza sciogliersi, per contribuire al rilancio del progetto politico ulivista e costruire in Italia un punto di riferimento laico, liberaldemocratico: cosa che riteniamo non solo necessaria ma doverosa.

                                                                          Movimento Repubblicani Europei